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Rinnovare il passaporto a Melbourne

Se vi manca l’arroganza e l’atteggiamento di superiorità e menefreghismo di chi lavora negli uffici pubblici italiani, fate visita al Consolato Generale d’Italia a Melbourne. Vi scalderà il cuore e vi sentirete di nuovo a casa. E poi, dopo un tuffo di qualche secondo in madrepatria, vi ricorderete cosa non vi manca, e tutte le ragioni che vi hanno portato dall’altra parte del mondo.

Qualcuno afferma che gli australiani, con i loro modi gentili e affabili, sono fake, falsi. Che è tutta facciata, che sono superficiali con tutti i loro modi gentili e affabili.

Non mi soggermerò sul carattere degli australiani, questo è argomento per un post a parte. Può anche essere vero, che facciano finta, può essere vero in alcuni casi, può essere semplicemente una differenza culturale, o semplicemente non hanno nessun motivo per essere nervosi e scontrosi, dipende dai punti di vista. Onestamente io preferisco un australiano falso che però mi sorride e mi tratta bene, piuttosto che gli impiegati degli uffici pubblici italiani. Scontrosi e già nervosi alle 9 di mattina.
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Perdite e nuovi inizi

E niente. Sono stati mesi intensissimi. Dopo mesi di calma e noia più assoluta, febbraio e marzo, e diciamo anche aprile sono stati semplicemente un vortice di emozioni e avvenimenti.
Se vi ricordate, in linea con il mio proposito dell’anno nuovo di occuparmi di più e meglio del mio corpo e della mia mente, recentemente ho deciso di fare pulizia nella mia vita. E quando parlo di pulizia, non parlo solo delle persone e delle energie negative che mi circondavano. La negatività e le tossine le assimiliamo anche attraverso cosa introduciamo nel nostro corpo. E quindi ho deciso di ridurre/eliminare alcuni alimenti (non sono diventata vegana o gluten free, ma soltanto più consapevole di ciò che mangio, e bevo), ma soprattutto…ho smesso di fumare! Qualche coincidenza ha aiutato, tipo che la mia coinquilina abbia deciso anche lei di smettere la settimana prima (senza dirmelo) e che ho passato molto tempo con persone che non fumano. In più, se pensate a quanto costa un pacchetto di tabacco qui, ridicolo. Molto più importante, sono arrivata alla logica conclusione che non ha alcun senso preoccuparmi di cambiare le mie abitudini alimentari e la mia dieta pensando che fa bene all’ambiente, al mondo e anche al mio corpo e poi farmi del male fumando. Quindi insomma, ho smesso da un giorno all’altro, e non ho più ricominciato. Questo ormai più di due mesi fa.
Da quando ho preso queste decisioni, nella mia vita è cambiato qualcosa.
Ovviamente.
E il potere dell’Australia ha colpito ancora.
O semplicemente, quando si comincia a guardare la propria vita da una prospettiva diversa, le possibilità che la sfiga ci perseguiti si abbassano.
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Richmond Vs Melbourne

Finalmente, dopo tre anni che vivo in Australia, sono andata allo stadio a vedere una partita di Footy, o Australian Rules. Il footy non è il football, né inteso come calcio né come football americano. E’ una cosa tutta diversa. Ma che poi se si guardano le regole, si potrebbe dire che è un misto tra il calcio e il football americano. Solo molto più violento, sul campo. Perchè invece sugli spalti, a parte qualche urla “Ballllll” e battito di mani, è come essere a casa seduti sul proprio divano.
La differenza sostanziale tra il calcio/football e l’AFL (Australian Football League) è che gli australiani lo prendono davvero sul serio. Hanno pure istituito festa nazionale il giorno della finale! Un po’ come se in Italia, il giorno della finale di Coppa, fosse un altro 1 maggio, o 25 aprile. Insomma, quando gli australiani fanno una cosa la fanno come piace a loro.

“Go big or go home!”
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Great Ocean Road #1 #2 #3

Happy New Year everyone!
Quest’anno (come forse ogni anno) ho deciso di non fare la lista dei buoni propositi. L’unica promessa che ho fatto a me stessa il 1 gennaio, è di occuparmi meglio e con più costanza del mio corpo e della mia mente. Il che non vuol dire andare in palestra o mettersi a dieta. Semplicemente essere più consapevoli di ogni mia azione.
Ma bando alle ciance, non ho nessuna voglia di parlarvi dell’anno appena passato e del futuro che non posso prevedere. Voglio parlarvi dell’Australia e delle sue meraviglie!

Se siete in visita a Melbourne per qualche giorno e avete esaurito le opzioni di cose da fare e vedere, o avete voglia di una gita fuori città, la Great Ocean Road è una delle attrazioni turistiche più famose del Victoria. Della serie che se vivete a Melbourne da un po’ e non ci siete mai andati, forse è meglio che provvediate subito. https://www.visitgreatoceanroad.org.au
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Primavera sinonimo di EVENTI!

La primavera è ormai sbocciata da un po’ qui a Melbourne! Fa leggermente più caldo, ho messo in pensione la mia leale compagna “stufetta”le strade profumano di eucalipto e gelsomino e fiori di limone, la gente esce di più e soprattutto a Melbourne ci sono un sacco di cose da fare! Tutto è iniziato con il MIFF (Melbourne International Film Festival), che era a fine agosto e che purtroppo quest’anno mi sono persa. Da metà agosto è stato un susseguirsi di cose interessanti da fare e vedere. Iniziano i festival, mostre interessanti alla galleria nazionale, per poi culminare nei famosi festival musicali spesso a qualche ora di macchina dalla città.

Ma andiamo con ordine e vediamo cosa sono riuscita a fare io tra tutte le opzioni? (pochissimo rispetto a quanto avrei voluto in realtà).

Tasmania: istruzioni per l’uso (parte 1)

Qualche giorno fa mi sono ritrovata a parlare di Tasmania con qualcuno che si lamentava del fatto che la gente in Tasmania è scortese e maleducata. Io non ho avuto quell’impressione. Ma forse perchè non abbiamo avuto troppi contatti con i locali, e quei pochi che abbiamo incontrato solo stati molto gentili! Se ripenso alla Tasmania, ho ben chiari i suo magnifici paesaggi, i campi di papaveri a picco sul mare, le sue strade con le curve e nessuna ricezione telefonica o radio, il vento assurdo che quasi ti porta via, i parchi nazionali e Cradle Mountain e l’opossum nel van che voleva fare cena con noi! Sono passati ormai quasi 8 mesi, e non vi ho mai raccontato niente di quel roadtrip. Sono stata travolta dalla vita universitaria nonchè dalla vita con i coinquilini, dalla vita in generale. E poi, riassumere tutto il viaggio di due settimane in un post, con tutte le cose viste e fatte, è sempre complicato. Non ho il dono della sintesi, e soprattutto è difficile riportarvi le cose con ordine cronologico. Per questi motivi ho sempre rimandato.

La Tasmania è quell’isola a sud dello stato del Victoria (dove c’è Melbourne per capirci) famosa per il diavolo della Tasmania e molto vicino all’Antartide. Ci sono anche le balene e i pinguini nel caso ve lo steste chiedendo..ma l’unico pinguino che ho visto in Tasmania era su un sentiero, ed era appena stato sgozzato/mangiato da qualche uccellaccio cattivo. Sullo stesso sentiero papà è stato attaccato dalle sanguisughe…la prima sulla coscia e la seconda in testa! Non una bella prima esperienza nei parchi naturali, e non un bello spettacolo per il sangue che colava senza sosta, ma animaletti molto interessanti. Ecco mi sto dilungando con dettagli insignificanti per voi lettori.

La Tasmania è anche famosa per i suoi parchi naturali e per l’Overland Track, e per essere stata uno dei luoghi in cui gli inglesi hanno sterminato atrocemente la popolazione aborigena per trasformare l’isola in colonia penale.

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Until​ we meet again.

Non so cosa mi aspettassi quando pensavo che il mio soggiorno di cinque settimane a Torino sarebbe stato rilassante. Sono state le cinque settimane più intense dell’ultimo anno. Fantastiche, ma non rilassanti. Piene di emozioni, lacrime, baci, abbracci, saluti, incontri, re-incontri, feste e notti bianche. Ma la mia idea di rilassante è un’altra. Non so neanche come io possa aver immaginato di avere del tempo durante il giorno per dormire, leggere e godermi la mia città. I primi due giorni forse (ma anche no visto che già sabato quando sono arrivata a casa ho avuto il piacere di rivedere due delle persone a me più care, oltre a papà e mamma ovviamente) ho avuto il tempo di passeggiare e riempirmi gli occhi di Torino e le sue strade, e l’atmosfera estiva che rende tutti più sorridenti e meno stressati. Ma l’inizio della settimana ha segnato l’inizio della guerra per stare con me. E la mia incapacità di dire di no, ha trasformato la mia vacanza in un Tetris in cui all’ultimo livello non riesci più a incastrare tutti i mattoncini e perdi. Mi ero data delle priorità, oltre ad avere impegni da rispettare. Ho fin da subito deciso che, si, avrei visto con piacere tutti, ma tutti quelli che mi avrebbero cercata, e soprattutto quelli che sono stati presenti nella mia vita anche durante l’ultimo anno. Chiamatelo egoismo, chiamatelo egocentrismo, chiamatelo menefreghismo, ma ammettiamolo..cinque settimane non sono tante, e quando hai anche matrimoni, compleanni, visite, vacanze private con mamma e papà da incastrare, diventa una questione di priorità. Quindi mi scuso fin da subito se non ho dedicato troppo tempo ad alcuni amici, non è stato per cattiveria. Sono sicura che capirete.
La mia vacanza italiana è stata per la maggior parte passare del tempo con amici e famiglia. Ma non parlerò di questo, perchè a nessuno importa e andrei troppo sul personale. Piuttosto mi soffermerei su alcuni aspetti italiani e torinesi ma anche australiani di cui ogni volta mi dimentico…e che hanno lasciato il segno! Continua a leggere Until​ we meet again.