Archivi categoria: RIFLESSIONI

Rinnovare il passaporto a Melbourne

Se vi manca l’arroganza e l’atteggiamento di superiorità e menefreghismo di chi lavora negli uffici pubblici italiani, fate visita al Consolato Generale d’Italia a Melbourne. Vi scalderà il cuore e vi sentirete di nuovo a casa. E poi, dopo un tuffo di qualche secondo in madrepatria, vi ricorderete cosa non vi manca, e tutte le ragioni che vi hanno portato dall’altra parte del mondo.

Qualcuno afferma che gli australiani, con i loro modi gentili e affabili, sono fake, falsi. Che è tutta facciata, che sono superficiali con tutti i loro modi gentili e affabili.

Non mi soggermerò sul carattere degli australiani, questo è argomento per un post a parte. Può anche essere vero, che facciano finta, può essere vero in alcuni casi, può essere semplicemente una differenza culturale, o semplicemente non hanno nessun motivo per essere nervosi e scontrosi, dipende dai punti di vista. Onestamente io preferisco un australiano falso che però mi sorride e mi tratta bene, piuttosto che gli impiegati degli uffici pubblici italiani. Scontrosi e già nervosi alle 9 di mattina.
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La mia vita da single…

…è stata molto colorita in questi tre anni in Australia. Ma mi sono resa conto che non ve ne ho mai parlato. Però ve lo voglio raccontare, perchè è la domanda a cui rispondo più spesso “Ele come va? Ti stai vedendo con qualcuno? Racconta…”

E quindi, eccomi, ve lo racconto. E no, non mi vedo con nessuno al momento

Ognuno è diverso e vive la sua esperienza in Australia in modo diverso. E io vi racconto, come sempre, la mia. C’è chi arriva in Australia con il partner e ci rimane (con il partner), c’è chi arriva con il partner e non torna, c’è chi parte con un partner e ritorna single o con un altro, c’è chi arriva da solo e trova un partner australiano, italiano, cinese etc e decide di mettere su famiglia qui in Australia. C’è chi arriva da solo e riparte da solo.  Continua a leggere La mia vita da single…

30 in Australia

Avete mi riflettuto cosa sono stati i vostri primi trent’anni di vita? E cosa sono stati per i vostri genitori? Trent’anni di esistenza in questo mondo significa un sacco di cose. Respirare a pieni polmoni, aprire gli occhi, i primi sorrisi, trent’anni di ricordi, di immagini impresse nei nostri occhi e nella nostra memoria, persone di passaggio, persone rimaste nel cuore, la scuola, i primi amori, i pianti, gli amici, i peli sulle gambe e sotto le ascelle, il seno e i primi reggiseni, le mestruazioni, la ceretta, il primo taglio di capelli, il topino dei denti, scoprire che Babbo Natale non esiste, imparare a scrivere e a leggere, imparare a camminare!

Che fenomeno meraviglioso la vita!  Continua a leggere 30 in Australia

Perdite e nuovi inizi

E niente. Sono stati mesi intensissimi. Dopo mesi di calma e noia più assoluta, febbraio e marzo, e diciamo anche aprile sono stati semplicemente un vortice di emozioni e avvenimenti.
Se vi ricordate, in linea con il mio proposito dell’anno nuovo di occuparmi di più e meglio del mio corpo e della mia mente, recentemente ho deciso di fare pulizia nella mia vita. E quando parlo di pulizia, non parlo solo delle persone e delle energie negative che mi circondavano. La negatività e le tossine le assimiliamo anche attraverso cosa introduciamo nel nostro corpo. E quindi ho deciso di ridurre/eliminare alcuni alimenti (non sono diventata vegana o gluten free, ma soltanto più consapevole di ciò che mangio, e bevo), ma soprattutto…ho smesso di fumare! Qualche coincidenza ha aiutato, tipo che la mia coinquilina abbia deciso anche lei di smettere la settimana prima (senza dirmelo) e che ho passato molto tempo con persone che non fumano. In più, se pensate a quanto costa un pacchetto di tabacco qui, ridicolo. Molto più importante, sono arrivata alla logica conclusione che non ha alcun senso preoccuparmi di cambiare le mie abitudini alimentari e la mia dieta pensando che fa bene all’ambiente, al mondo e anche al mio corpo e poi farmi del male fumando. Quindi insomma, ho smesso da un giorno all’altro, e non ho più ricominciato. Questo ormai più di due mesi fa.
Da quando ho preso queste decisioni, nella mia vita è cambiato qualcosa.
Ovviamente.
E il potere dell’Australia ha colpito ancora.
O semplicemente, quando si comincia a guardare la propria vita da una prospettiva diversa, le possibilità che la sfiga ci perseguiti si abbassano.
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Sorridi Sempre (dedica agli Amici)

Qualche giorno fa, per la festa della donna, ho ricevuto auguri vari. Io onestamente non sono molto favorevole a questa festa, o in generale a celebrazioni che sono ormai diventate troppo commerciali e di cui ci si dimentica il significato. Fiori recisi regalati…le mimose poi, che una volta recise dall’albero puzzano e basta, cene costose. Io sono dell’idea che le donne (come anche gli uomini, che poverini hanno un peso non indifferente nella storia del mondo, e nelle nostre vite, ma che spesso diamo per scontati) vadano celebrate sempre, e insieme. Però magari di questo ne parliamo un’altra volta?

Dicevo, l’8 marzo, una persona mi ha mandato il link a questa poesia di Alda Merini, e la volevo condividere con voi, anche perchè rappresenta un po’ il mio “motto” e lo stile di vita che ho cercato di intraprendere da quando mi sono trasferita in Australia.

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Buon Natale!

Ma è un’eternità che non scrivo!
Perdonate la mia assenza. Ci sono stati periodi in cui avrei voluto scrivere tante cose e invece tutto si è perso nella testa e le parole sono rimasti pensieri astratti. Poi potrei usare lo studio come scusa. Durante i mesi di università, soprattutto gli ultimi, non è che ci sia stato molto da raccontare. Mi sono persa un mucchio di eventi perchè avevo delle scadenze da rispettare, e perchè sono pessima nel gestire il tempo, ma bravissima a procrastinare. Però insomma adesso non ho più scuse…ho un sacco di tempo libero! Continua a leggere Buon Natale!

Until​ we meet again.

Non so cosa mi aspettassi quando pensavo che il mio soggiorno di cinque settimane a Torino sarebbe stato rilassante. Sono state le cinque settimane più intense dell’ultimo anno. Fantastiche, ma non rilassanti. Piene di emozioni, lacrime, baci, abbracci, saluti, incontri, re-incontri, feste e notti bianche. Ma la mia idea di rilassante è un’altra. Non so neanche come io possa aver immaginato di avere del tempo durante il giorno per dormire, leggere e godermi la mia città. I primi due giorni forse (ma anche no visto che già sabato quando sono arrivata a casa ho avuto il piacere di rivedere due delle persone a me più care, oltre a papà e mamma ovviamente) ho avuto il tempo di passeggiare e riempirmi gli occhi di Torino e le sue strade, e l’atmosfera estiva che rende tutti più sorridenti e meno stressati. Ma l’inizio della settimana ha segnato l’inizio della guerra per stare con me. E la mia incapacità di dire di no, ha trasformato la mia vacanza in un Tetris in cui all’ultimo livello non riesci più a incastrare tutti i mattoncini e perdi. Mi ero data delle priorità, oltre ad avere impegni da rispettare. Ho fin da subito deciso che, si, avrei visto con piacere tutti, ma tutti quelli che mi avrebbero cercata, e soprattutto quelli che sono stati presenti nella mia vita anche durante l’ultimo anno. Chiamatelo egoismo, chiamatelo egocentrismo, chiamatelo menefreghismo, ma ammettiamolo..cinque settimane non sono tante, e quando hai anche matrimoni, compleanni, visite, vacanze private con mamma e papà da incastrare, diventa una questione di priorità. Quindi mi scuso fin da subito se non ho dedicato troppo tempo ad alcuni amici, non è stato per cattiveria. Sono sicura che capirete.
La mia vacanza italiana è stata per la maggior parte passare del tempo con amici e famiglia. Ma non parlerò di questo, perchè a nessuno importa e andrei troppo sul personale. Piuttosto mi soffermerei su alcuni aspetti italiani e torinesi ma anche australiani di cui ogni volta mi dimentico…e che hanno lasciato il segno! Continua a leggere Until​ we meet again.