Archivi categoria: casa

Until​ we meet again.

Non so cosa mi aspettassi quando pensavo che il mio soggiorno di cinque settimane a Torino sarebbe stato rilassante. Sono state le cinque settimane più intense dell’ultimo anno. Fantastiche, ma non rilassanti. Piene di emozioni, lacrime, baci, abbracci, saluti, incontri, re-incontri, feste e notti bianche. Ma la mia idea di rilassante è un’altra. Non so neanche come io possa aver immaginato di avere del tempo durante il giorno per dormire, leggere e godermi la mia città. I primi due giorni forse (ma anche no visto che già sabato quando sono arrivata a casa ho avuto il piacere di rivedere due delle persone a me più care, oltre a papà e mamma ovviamente) ho avuto il tempo di passeggiare e riempirmi gli occhi di Torino e le sue strade, e l’atmosfera estiva che rende tutti più sorridenti e meno stressati. Ma l’inizio della settimana ha segnato l’inizio della guerra per stare con me. E la mia incapacità di dire di no, ha trasformato la mia vacanza in un Tetris in cui all’ultimo livello non riesci più a incastrare tutti i mattoncini e perdi. Mi ero data delle priorità, oltre ad avere impegni da rispettare. Ho fin da subito deciso che, si, avrei visto con piacere tutti, ma tutti quelli che mi avrebbero cercata, e soprattutto quelli che sono stati presenti nella mia vita anche durante l’ultimo anno. Chiamatelo egoismo, chiamatelo egocentrismo, chiamatelo menefreghismo, ma ammettiamolo..cinque settimane non sono tante, e quando hai anche matrimoni, compleanni, visite, vacanze private con mamma e papà da incastrare, diventa una questione di priorità. Quindi mi scuso fin da subito se non ho dedicato troppo tempo ad alcuni amici, non è stato per cattiveria. Sono sicura che capirete.
La mia vacanza italiana è stata per la maggior parte passare del tempo con amici e famiglia. Ma non parlerò di questo, perchè a nessuno importa e andrei troppo sul personale. Piuttosto mi soffermerei su alcuni aspetti italiani e torinesi ma anche australiani di cui ogni volta mi dimentico…e che hanno lasciato il segno! Continua a leggere Until​ we meet again.

Annunci

Ritorno alla vita

Interrompo il silenzio radio.
Venerdì 28 Ottobre ho consegnato l’ultimo paper del semestre!
Le lezioni sono finite un paio di settimane prima, ma io sono stata completamente risucchiata dalle ultime due consegne, più il lavoro…insomma la mia vita si è ridotta per un lungo periodo a casa-università-lavoro.
Se devo essere sincera, quella di ricominciare a lavorare per MissV, anche se per poche ore a settimana, non è stata una grande idea. Ho faticato a stare dietro a tutto. Ed è soprattutto colpa mia e della mia incapacità di gestirmi il tempo e usarlo invece a procrastinare. Adoro procrastinare. Ecco un’idea… https://www.youtube.com/watch?v=37wR_TWdVy0
Però alla fine ce l’ho fatta, sputando sangue e ogni tanto quasi piangendo, consegnando qualche paper in ritardo, limitando la mia vita sociale quasi a zero e scomparendo quasi del tutto. E il primo anno di master è finito! Incredibile, mi sembra di aver iniziato ieri!
Ammetto però che ci sono stati un po’ di cambiamenti nella mia vita negli ultimi mesi. Continua a leggere Ritorno alla vita

Tutto al posto giusto

Nelle scorse settimane ho pensato spesso ad aggiornare il blog, ma non ci sono mai riuscita un po’ per mancanza di tempo, un po’ perchè mi sembrava di non avere niente da raccontare. Invece a distanza di più di due mesi dall’inizio della mia nuova vita, ce ne sono di così da dire.

Ci sono state mattine in cui mi sono svegliata con il desiderio di essere in mansarda, con la gatta che mi miagola nell’orecchio, con l’odore d’incenso che mamma ha acceso la sera prima, con il fastidioso rumore di mamma che carica la lavastoviglie. Ogni tanto avrei voglia di scendere dal letto e andare in pigiama in cucina e avere il caffè fatto, invece che vestirti, mettere le ciabatte e dover anche preparare il caffè.
Però poi mi accorgo che è tutto come deve essere a formare il bellissimo quadro che è la mia vita, quando entro in cucina e Maddie mi accoglie con un sonoro “HI” e il suo bellissimo sorriso, e nessuno mi parla almeno per la prima mezz’ora perchè sanno che non sono ricettiva appena sveglia. Non è più strano fare colazione insieme e stiamo imparando a conoscerci piano piano. E finalmente riesco (non sempre) a percepire l’umorismo inglese di D. E mi fa scompisciare! Inizio a far parte veramente della famiglia, ed è confortante.

Continua a leggere Tutto al posto giusto

Welcome back downunder!

Provo a scrivere questo posto da più di una settimana, ma poi mi deconcentro, inizio a fare altro e puff…la bozza rimane lì ad ammuffire.

Sono ormai passate quasi due settimane da quando sono atterrata a Melbourne per la mia seconda volta in un anno e, di nuovo, l’Australia mi ha accolta con un caldo abbraccio.
Letteralmente si…sole e caldo, e aria finalmente un po’ più salubre di quella torinese che mi permette di odorare il profumo degli alberi per le strade; ma non solo.
Il caloroso benvenuto è arrivato soprattutto dalla famiglia Marshall.
S. che viene a prendermi all’aeroporto anche se il volo ha un’ora di ritardo, e la piccola M. sempre sorridente con un sacco di denti in braccio al papà D. che mi accolgono sulla porta.
La mia camera/bungalow/studio sistemato nel giardino sul retro, che seppur piccola sta diventando il mio piccolo angolo di pace, separato dal resto della casa, con tanto di amaca e poltrona “pacman” come l’ha chiamata Valerio, dove passare i caldi pomeriggi a leggere.
Neanche troppo jatleg…la prima notte. Continua a leggere Welcome back downunder!

A presto Mia Bella!

Da due settimane succede che ogni volta che apro l’agenda e sfoglio le sue pagine mi rendo conto che tra qualche giorno non sarò più a scrivere alla mia scrivania in mansarda, davanti alla finestra che da sui tetti e sulle montagne. Sarò probabilmente davanti a un’altra finestra, sotto un cielo che amo alla follia e che non smette mai di sorprendermi, di nuovo in quella città che un anno fa mi ha accolta, mi ha dato un lavoro, mi ha investita, mi ha amata e si è fatta amare. Quella città che voglio imparare a chiamare casa. Al caldo.

Continua a leggere A presto Mia Bella!

Big goodbyes

Lo so, è il secondo post della giornata, ma vi ho detto prima che sono successe molte cose. Tutte insieme nel giro di pochi giorni. Ci sono stati altri cambiamenti importanti nella mia vita australiana.

IMG_9029Barbora è tornata in Repubblica Ceca per finire il suo ultimo anno di liceo, e nonostante i vari “sentiamoci, aggiornami, dimmi come va la vita ecc ecc..” chissà quando e se la rivedrò mai.
A parte il primo giorno in cui mi ha fatto sapere che era arrivata a casa, so che la differenza di fuso orario e il suo ritorno alla vita normale faranno si che ci si sentirà poco.
E’ stata un’amica fedele, con cui ho condiviso alcune cose, non troppe ma abbastanza per farmici affezionare. Nonostante la differenza d’età, anche lei si è affezionata a me, e mi ha ringraziata per esserci stata e aver fatto cose insieme.
Continua a leggere Big goodbyes

Riflessioni_3

Ragazzi, lo so vi parlo sempre del tempo, ma oggi sembra tornata la primavera e quindi me ne sto fuori al sole, sulla panchina del mio giardino sul retro, a scrivere e a godermi il sole.

Questa settimana la mia stupenda boss  Miss V, mi ha accompagnata con il suo van a recuperare la bici. E’ stata messa a nuovo da un certo Duncan, che si trovava lì durante l’incidente. Non so neanche che faccia abbia, ma lavorando al Ceres Park, si è preso la briga di aggiustarmi la ruota davanti, che era rotta (nel mio continuo ripensare all’incidente, mi sono ricordata che effettivamente la macchina mi ha preso sulla ruota davanti e grazie a non so quale Dio si è fermata subito).
Quando l’ho vista, la bici, mi batteva forte il cuore, ma a vederla intatta, mi ha anche trasmesso sicurezza, perchè ho di nuovo realizzato che non è andata poi così male.
Lunedì ho la visita di controllo dove controlleranno i punti e finalmente il mio braccetto potrà respirare per qualche minuto. Vi aggiornerò.

Sono passate due settimane dall’incidente e mi sembra siano passati mesi.
Qui il tempo scorre veloce e mi scivola tra le mani. E tutti i progetti e i piani che mi ero fatta prima di partire…beh forse non ne ho rispettato manco mezzo.
Mi ricordo benissimo che il mio piano era “se entro maggio-giugno a Melbourne non ho trovato nessun tipo di lavoro in campo architettonico mi sposto”.
Poi è finita che un lavoro l’ho trovato, uno qualsiasi, uno di quelli che ti permette di sopravvivere…siamo già a metà Giugno, e io sono ancora a Melbourne. Non è neanche una questione di soldi.
Il mio problema è che sono una maniaca del controllo. Ma va? 🙂
E non c’è viaggio o paese dall’altra parte del mondo che possa cambiare questa parte di me. Adesso l’ho capito.
Non amo i cambiamenti di programma. Cioè amo cambiare ma è necessario una lunga preparazione mentale. D’altronde prima di comprare il biglietto per venire qui ci ho messo quasi un anno.
Tutta la questione del “non c’è niente che ti trattiene in un posto, già che sei lì vai dove ti porta il cuore” con me non funziona…il mio cuore ha le palpitazioni ogni volta che penso a cosa farò quando la “signora della casa” tornerà.
Anche se mi piace pensarlo, io non sono fatta per “compro una macchina e tra una settimana parto”.
Non sono fatta per partire all’avventura.
Molti mi dicono che sono stata coraggiosa a partire ed intraprendere questo viaggio ma ve l’ho già detto come mi ero preparata raccogliendo informazioni, proprio per non essere allo sbaraglio, no?!

[Ecco spiegato il perchè non amo i viaggi organizzati da altri e devo sempre avere l’ultima parola su tutto, soprattutto quando si tratta di organizzare qualcosa. In viaggio a Firenze per 5 giorni sono stata soprannominata “maestra” dalle mie due amiche che mi seguivano come se fossero in gita scolastica.]

Non mi sento speciale o diversa da tutti gli altri che sono qui come me. Non ho fatto niente di così eclatante a mio avviso.
Ho solo deciso di scappare da una routine, da una vita e da una città che mi stava letteralmente facendo friggere il cervello e perdere di vista quello che davvero mi piace fare.
La routine, il sapere com’è scandita la tua giornata, quali persone incontrerai ogni giorno, in quali posti andrai..odio tutto questo. Ma d’altra parte anche il non sapere cosa potrebbe succedere domani e non avere il controllo della mia vita (provocandomi anche non pochi attacchi d’ansia) è una cosa che non so gestire.
Sono un casino lo so, ma d’altronde nessuno è perfetto e io non ho la pretesa di esserlo.
La famosa possibilità di scegliere però cambia un po’ le cose nella mia testa. Qualche volta almeno.
Certo è, ora che ho un arto fuori uso, le mie possibilità sono limitate: non posso guidare, non riesco a scrivere, e non riesco neanche a tenere una macchina fotografica in mano. Detto ciò, non ho intenzione di permettere all’apatia di entrare di nuovo nella mia vita, solo perchè ho un handicap e non lavoro.
Lavorare per Miss V ammetto che mi manca, ma è confortante pensare che ho tutta la giornata per fare qualcosa di produttivo per me stessa. Faccio un sacco di programmi nella mia testa su cosa potrei fare e dove potrei andare, e il sapere di aver tempo a disposizione mi piace, anche se poi, alla fine della fiera, in due settimane che sono a casa non ho fatto niente. Ma non mi preoccupo perchè ho già una lunga lista…con i miei tempi di persona impigrita spunterò tutte le voci!

Per ora io e il mio braccino ingessato vi diciamo “ciao” dal nostro backyard!
Foto del 13-06-15 alle 14.54
si lo so, i miei capelli stan crescendo!