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Aria di cambiamento

Voglio cercare di mettere per scritto un po’ di cose che stanno invadendo la mia testa. E quindi sarò un fiume in piena. E’ da un po’ che penso di farlo per vedere cosa viene fuori. Scrivere senza pensarci troppo.

Oggi mi è venuta un’idea geniale. Che potrebbe fare diventare ricco e famoso qualcuno in futuro. Un’assistente personale nella testa. Non una reale, ma semplicemente una personalità diversa che metta ordine, faccia liste e poi e metta anche in atto! Chiariamo una cosa prima. Io sono bravissima a fare liste. Sono bravissima a organizzare. Sono Gemelli. Però sono anche una bravissima procrastinatrice, e sono pigra, e insomma…alla fine le liste le faccio anche (dovreste vedere la mia scrivania a lavoro), sia su carta che nella testa, ma quando ci sono troppe cose da fare impanico e faccio le cose un po’ alla rinfusa, senza metodo. A scuola non me l’hanno mai insegnato. O forse si ma io ho una memoria fotografica. 

Un’assistente personale in testa risolverebbe il problema. 

Per far capire un po’ cosa succede e il perchè della confusione partiamo dal lavoro. Ho iniziato a lavorare 5 giorni a settimana da un paio di mesi. Quindi non ho più 3 giorni liberi. Non ho più il sacro venerdì per fare le cose noiose che non si fanno il sabato e la domenica. Io il sabato e la domenica mi rilasso, mi porto a pranzo fuori con i miei libri, vado a passeggiare, vado a yoga, vado ad arrampicare, vedo amici. Il venerdì era per il bucato, le pulizie, la burocrazia, la spesa. 

Non avendo più il venerdì per fare quelle cose, cerco di farle quando torno da lavoro. Ma non le faccio. Ed ecco che entrerebbe in gioco la mia assistente personale a cercare di mettere ordine a tutto questo….

…cercare di non sclerare in ufficio ed riuscire anche a rispettare le deadlines, e nel mentre anche socializzare a pranzo senza pensare alla marea di cose nella ‘to do list’; studiare per l’esame d’inglese (che è tra una settimana aiuto); impacchettare 4 anni di vita in Australia e 2.5 anni in una casa; cercare un’altra casa, in internet ma anche organizzare inspections; aiutare gli amici che arrivano, e gli amici che si trasferiranno, vedere gli amici che se ne andranno; andare almeno 2 volte alla settimana a yoga; organizzare il viaggio in Nepal, cancellare il viaggio in Nepal, richiedere il rimborso dei biglietti aerei del Nepal, cercare di andare al cinema e non riuscirci; prendere le erbe per stare meglio, nutrire il gatto,  prendere il magnesio, lavarmi, fare il bucato…ricordarsi di mangiare. Ecco mi sembra tutto. Le mie ultime due settimane. Easy peasy. 

Ma insomma, in tutto sto casino che è la mia vita al momento, sono anche capitate cose molto belle. 

Ho conosciuto Mario, di un paesino vicino Brescia, che ha vissuto qualche giorno da me prima di buttarsi nella grande incognita che è l’Australia. 

Ho conosciuto Ven, con cui sto cercando casa (no, non è il mio fidanzato…però conosce Brett Tucker). 

Valentina e Andrea hanno comprato un business e apriranno un Vegan Cafe in una carinissima cittadina in campagna dove io conto di trasferirmi metodicamente durante il weekend appena si saranno sistemati. 

Sono andata nei Grampians ad arrampicare in falesia…una BOMBA ATOMICA! 

Ho ricevuto due inviti per Natale da passare a casa di amici e le loro famiglie. 

La mia collega ma soprattuto amica Julia mi ospiterà a casa sua fino al 23 ottobre e ieri mi ha detto che vuole che io mi senta a casa e in famiglia. E’ una bellissima cosa da sentirsi dire quando si vive lontano dalla propria famiglia. 

Qualche mese fa sono diventata “zia” di un bellissimo bambino rotondo che cerco di vedere spesso.  

Finalmente, dopo 4 anni, ho un network di amicizie su cui posso contare.

La comunità in cui vivo al momento è fatta di persone che se vedono uno sciame d’api sul marciapiede mezze moribonde aspetta che i beekepers lo raccolgano e portino le api al sicuro, di persone che ti prestano le stampelle quando ti azzoppi, e ti regalano mobili per arredare casa, scatole per il trasloco (che loro hanno appena fatto) e che ti fanno anche entrare e vedere la casa e conoscere il cane, di donne che si supportano a vicenda.

E’ una comunità, non un quartiere. Ed è il tipo di comunità in cui voglio vivere e crescere. Ho regalato i limoni del nostro albero a una ragazza l’anno scorso, e lei due giorni dopo mi ha portato un barattolo di limoni conservati sotto sale. Per il mio compleanno, ho organizzato una delle mie cene. Eravamo in 10, il mio tavolo era troppo piccolo e non avevo sedie. Una famiglia mi ha prestato un tavolo, e un’altra mi ha prestato le sedie.

In cambio di cosa? DI NIENTE. 

Sento che questa voglia di far parte di una comunità, di qualcosa di significativo, del cambiamento, sta crescendo. Solo a Melbourne, la marcia per il clima ha contato 100mila persone. Il che è impressionante se si pensa che a Torino ce n’erano 50mila ma che Melbourne è una città di 5 milioni di abitanti. Greta ha postato una foto della marcia di Torino sul suo profilo Instagram. Non vi fa sentire orgogliosi? Non vi fa percepire che qualcosa si sta muovendo nonostante i regimi quasi fascisti in cui viviamo (Australia inclusa)? 

Provate a sorridere alla gente per strada e vedere cosa cambia dentro di voi. Fa strano? Certo. Meglio! Usciamo dalla nostra comfort zone e proviamo a vedere cosa cambia. 

Io l’ho fatto. 

Until​ we meet again.

Non so cosa mi aspettassi quando pensavo che il mio soggiorno di cinque settimane a Torino sarebbe stato rilassante. Sono state le cinque settimane più intense dell’ultimo anno. Fantastiche, ma non rilassanti. Piene di emozioni, lacrime, baci, abbracci, saluti, incontri, re-incontri, feste e notti bianche. Ma la mia idea di rilassante è un’altra. Non so neanche come io possa aver immaginato di avere del tempo durante il giorno per dormire, leggere e godermi la mia città. I primi due giorni forse (ma anche no visto che già sabato quando sono arrivata a casa ho avuto il piacere di rivedere due delle persone a me più care, oltre a papà e mamma ovviamente) ho avuto il tempo di passeggiare e riempirmi gli occhi di Torino e le sue strade, e l’atmosfera estiva che rende tutti più sorridenti e meno stressati. Ma l’inizio della settimana ha segnato l’inizio della guerra per stare con me. E la mia incapacità di dire di no, ha trasformato la mia vacanza in un Tetris in cui all’ultimo livello non riesci più a incastrare tutti i mattoncini e perdi. Mi ero data delle priorità, oltre ad avere impegni da rispettare. Ho fin da subito deciso che, si, avrei visto con piacere tutti, ma tutti quelli che mi avrebbero cercata, e soprattutto quelli che sono stati presenti nella mia vita anche durante l’ultimo anno. Chiamatelo egoismo, chiamatelo egocentrismo, chiamatelo menefreghismo, ma ammettiamolo..cinque settimane non sono tante, e quando hai anche matrimoni, compleanni, visite, vacanze private con mamma e papà da incastrare, diventa una questione di priorità. Quindi mi scuso fin da subito se non ho dedicato troppo tempo ad alcuni amici, non è stato per cattiveria. Sono sicura che capirete.
La mia vacanza italiana è stata per la maggior parte passare del tempo con amici e famiglia. Ma non parlerò di questo, perchè a nessuno importa e andrei troppo sul personale. Piuttosto mi soffermerei su alcuni aspetti italiani e torinesi ma anche australiani di cui ogni volta mi dimentico…e che hanno lasciato il segno! Continua a leggere Until​ we meet again.

Ritorno alla vita

Interrompo il silenzio radio.
Venerdì 28 Ottobre ho consegnato l’ultimo paper del semestre!
Le lezioni sono finite un paio di settimane prima, ma io sono stata completamente risucchiata dalle ultime due consegne, più il lavoro…insomma la mia vita si è ridotta per un lungo periodo a casa-università-lavoro.
Se devo essere sincera, quella di ricominciare a lavorare per MissV, anche se per poche ore a settimana, non è stata una grande idea. Ho faticato a stare dietro a tutto. Ed è soprattutto colpa mia e della mia incapacità di gestirmi il tempo e usarlo invece a procrastinare. Adoro procrastinare. Ecco un’idea… https://www.youtube.com/watch?v=37wR_TWdVy0
Però alla fine ce l’ho fatta, sputando sangue e ogni tanto quasi piangendo, consegnando qualche paper in ritardo, limitando la mia vita sociale quasi a zero e scomparendo quasi del tutto. E il primo anno di master è finito! Incredibile, mi sembra di aver iniziato ieri!
Ammetto però che ci sono stati un po’ di cambiamenti nella mia vita negli ultimi mesi. Continua a leggere Ritorno alla vita

Tutto al posto giusto

Nelle scorse settimane ho pensato spesso ad aggiornare il blog, ma non ci sono mai riuscita un po’ per mancanza di tempo, un po’ perchè mi sembrava di non avere niente da raccontare. Invece a distanza di più di due mesi dall’inizio della mia nuova vita, ce ne sono di così da dire.

Ci sono state mattine in cui mi sono svegliata con il desiderio di essere in mansarda, con la gatta che mi miagola nell’orecchio, con l’odore d’incenso che mamma ha acceso la sera prima, con il fastidioso rumore di mamma che carica la lavastoviglie. Ogni tanto avrei voglia di scendere dal letto e andare in pigiama in cucina e avere il caffè fatto, invece che vestirti, mettere le ciabatte e dover anche preparare il caffè.
Però poi mi accorgo che è tutto come deve essere a formare il bellissimo quadro che è la mia vita, quando entro in cucina e Maddie mi accoglie con un sonoro “HI” e il suo bellissimo sorriso, e nessuno mi parla almeno per la prima mezz’ora perchè sanno che non sono ricettiva appena sveglia. Non è più strano fare colazione insieme e stiamo imparando a conoscerci piano piano. E finalmente riesco (non sempre) a percepire l’umorismo inglese di D. E mi fa scompisciare! Inizio a far parte veramente della famiglia, ed è confortante.

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Welcome back downunder!

Provo a scrivere questo posto da più di una settimana, ma poi mi deconcentro, inizio a fare altro e puff…la bozza rimane lì ad ammuffire.

Sono ormai passate quasi due settimane da quando sono atterrata a Melbourne per la mia seconda volta in un anno e, di nuovo, l’Australia mi ha accolta con un caldo abbraccio.
Letteralmente si…sole e caldo, e aria finalmente un po’ più salubre di quella torinese che mi permette di odorare il profumo degli alberi per le strade; ma non solo.
Il caloroso benvenuto è arrivato soprattutto dalla famiglia Marshall.
S. che viene a prendermi all’aeroporto anche se il volo ha un’ora di ritardo, e la piccola M. sempre sorridente con un sacco di denti in braccio al papà D. che mi accolgono sulla porta.
La mia camera/bungalow/studio sistemato nel giardino sul retro, che seppur piccola sta diventando il mio piccolo angolo di pace, separato dal resto della casa, con tanto di amaca e poltrona “pacman” come l’ha chiamata Valerio, dove passare i caldi pomeriggi a leggere.
Neanche troppo jatleg…la prima notte. Continua a leggere Welcome back downunder!

A presto Mia Bella!

Da due settimane succede che ogni volta che apro l’agenda e sfoglio le sue pagine mi rendo conto che tra qualche giorno non sarò più a scrivere alla mia scrivania in mansarda, davanti alla finestra che da sui tetti e sulle montagne. Sarò probabilmente davanti a un’altra finestra, sotto un cielo che amo alla follia e che non smette mai di sorprendermi, di nuovo in quella città che un anno fa mi ha accolta, mi ha dato un lavoro, mi ha investita, mi ha amata e si è fatta amare. Quella città che voglio imparare a chiamare casa. Al caldo.

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Big goodbyes

Lo so, è il secondo post della giornata, ma vi ho detto prima che sono successe molte cose. Tutte insieme nel giro di pochi giorni. Ci sono stati altri cambiamenti importanti nella mia vita australiana.

IMG_9029Barbora è tornata in Repubblica Ceca per finire il suo ultimo anno di liceo, e nonostante i vari “sentiamoci, aggiornami, dimmi come va la vita ecc ecc..” chissà quando e se la rivedrò mai.
A parte il primo giorno in cui mi ha fatto sapere che era arrivata a casa, so che la differenza di fuso orario e il suo ritorno alla vita normale faranno si che ci si sentirà poco.
E’ stata un’amica fedele, con cui ho condiviso alcune cose, non troppe ma abbastanza per farmici affezionare. Nonostante la differenza d’età, anche lei si è affezionata a me, e mi ha ringraziata per esserci stata e aver fatto cose insieme.
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