AUSTRALIAN NEWS (a modo mio) – INCENDI parte 2

Un mio caro amico dall’Italia stamattina mi ha chiesto cosa sta succedendo in Australia. Quindi ho pensato che per un motivo o per l’altro le notizie non arrivano, o quelle che arrivano sono distorte.

La situazione è piuttosto grave. Gli incendi in Australia non sono una novità. Bruciano questa terra da centinaia di anni, ma non sono mai stati cosi vasti, così intensi e per un tempo così prolungato. I fumi sono arrivati in Nuova Zelanda! Vi rassicuro dicendo che nella zona in cui vivo (e in generale a Melbourne città) non ci sono stati incendi o persone evacuate. I fumi degli incendi sono arrivati a Melbourne due giorni fa e l’aria era irrespirabile. Oggi (domenica) piove, ma non sta piovendo nelle aree colpite dagli incendi. Io spero che voi possiate vedere video, foto, articoli della devastazione online. Le preghiere e i pensieri e la condivisione e i likes su Fb non sono abbastanza…bisogna AGIRE ORA!

incendi copia

Ho trovato questo articolo scritto il 3 gennaio, che riassume un po’ la situazione e provo a tradurlo e rendere le cose più facili per voi.

L’Australia oggi è il Ground Zero per la catastrofe climatica. La gloriosa barriera corallina sta morendo, le foreste pluviali stanno bruciando, le grandi foreste di Kelp (alga laminaria) stanno svanendo, numerose cittadine sono senza acqua o lo saranno presto, e adesso il vasto continente sta bruciando come non si era mai visto prima. 

[…] Gli incendi hanno già bruciato circa 14.5 milioni di acri – un’area larga quasi come il West Virginia (o metà del Belgio), più del triplo dell’area distrutta dagli incendi in California nel 2018 e sei volte più grandi degli incendi in Amazonia nel 2019. L’aria di Canberra il giorno di capodanno era la più inquinata del mondo a causa del pennacchio di fumo della larghezza dell’intera Europa. 

Gli scienziati hanno stimato che 500 mila animali nativi australiani sono morti e temono che alcune specie di animali e piante siano state rimosse completamente. Gli animali sopravvissuti stanno abbandonando i loro piccoli in quella che è descritta come un evento di fame di massa. Almeno 18 persone sono morte (le vittime sono aumentante nel giorni successivi all’articolo) e si teme per la vita di molti altri. 

Tutto questo e la stagione degli incendi è solo cominciata (ma gli incendi sono in realtà attivi da settembre).

Lo stato di emergenza è stato dichiarato in New South Wales e stato di disastro in Victoria (per la prima volta nella storia), sono state messe in atto evacuazioni di massa (la più grande nella storia australiana), è temuta una crisi umanitaria e paesi lungo la costa est sono circondati dalle fiamme, senza possibilità di comunicare, senza acqua e senza possibilità di fuga o senza sapere cosa succederà .(le navi militari mandate a Malacoota in soccorso per la popolazione che si rifugia in spiaggia da giorni, non ha accettato a bordo famiglie con figli minori di 5 anni perchè ritenuti troppo piccoli)

[…] La libreria di Cobargo, paese in New Sputh Wales colpito dagli incendi, ha una nuova insegna fuori ‘La narrativa post-apocalisse è stata spostata nella sezione Notizie di Attualità’.

Ma la cosa incredibile è che la risposta dei leader del paese a questa crisi nazionale senza precedenti non è stata difendere il proprio paese ma piuttosto il settore delle fonti fossili, grande donatore dei due maggiori partiti politici – come se fossero favorevoli e disposti a condannare proprio paese. Mentre gli incendi esplodevano a metà dicembre, il leader dell’opposizione del partito Labor, è andato a fare un tour delle comunità delle miniere di carbone esprimendo il proprio supporto per l’esportazione di carbone. Il primo ministro, il conservatore Scott Morrison, era in vacanza alle Hawaii. 

Dal 1996 il governo australiano (sempre conservatori) hanno lottato con successo per sovvertire i vari accordi internazionali sui cambiamenti climatici in difesa del settore fossile. Oggi, l’Australia è il più grande esportatore di carbone e gas. Recentemente si è classificato al 57esimo posto su 57 paesi per le azioni sul cambiamento climatico.

Mr Morrison deve la sua vittoria alle elezioni l’anno scorso all’oligarca del carbone Clive Palmer, che ha formato un partito di fantocci per tenere i Labor – che si erano impegnati realmente anche se in modo limitato a prendere azioni contro i cambiamenti climatici – fuori dal governo. Il budget per la campagna politica di Mr Palmer è stata più del doppio dei due partiti messi insieme. Mr Palmer ha poi annunciato i piani di voler costruire la più grande miniera di carbone in Australia.

Da quando Mr Morrison, un ex commerciante, è stato forzato a ritornare dalle sue vacanze scusarsi in publico, ha deciso di usare il suo tempo per creare una buona immagine di se stesso, posando con i giocatori di cricket o con la sua famiglia. E’ stato visto molto raramente sui fronti degli incendi per visitare le comunità distrutte dagli incendi e i sopravvissuti. Mr Morrison ha cercato di presentare gli incendi come una catastrofe normale, niente al di fuori dell’ordinario. 

Senza un’opposizione efficace da parte del Labor Party (partito laburista) che vacilla dopo la sconfitta alle elezioni e con i media dominati da Ruper Murdoch – il 58% della circolazione dei quotidiani – che appoggia saldamente il suo negazionismo climatico, Morrison sembra sperare di prevalere fintanto che non riconosce l’entità del disastro che sta investendo l’Australia. 

Mr Morrison si è nominato ministro dell’immigrazione, perfezionando le politiche crudeli che rinchiude i rifugiati in alcuni campi su isolate isole del pacifico (Manus e Nauru), e sembra indifferente alla sofferenza umana. Sotto una legislazione in sospeso in Tasmania prevista di essere copiata nel resto dell’Australia, i protestanti ambientalisti rischiano fino a 21 anni di carcere per aver manifestato. 

‘L’Australia è una nazione in fiamme guidata da codardi’.

Si stima che più di un terzo dell popolazione australiana è colpita dagli incendi. Gli australiani che vogliono un azione contro i cambiamenti climatici stanno crescendo e adesso iniziano a fare domande sul crescente divario tra le fantasie ideologiche di Morrison e la realtà di un’Australia prosciugata, in riscaldamento e che sta bruciando.

Come Mikhail Gorbachev, l’ultimo leader sovietico, osservò in passato, il collasso dell?unione Sovietica iniziò con i disastro nucleare di Chernobyl nel 1986. Nel 2006, sulla scia di quella catastrofe scrisse: “il sistema come lo conoscevamo è diventato insostenibile”. Potrebbe essere che l’immensa tragedia ancora in atto degli incendi australiani possa ancora dimostrarsi la Chernobyl della crisi climatica?

1 commento su “AUSTRALIAN NEWS (a modo mio) – INCENDI parte 2”

  1. Grazie per queste news, come sai seguo la vicenda con grande partecipazione, e ho inoltrato la tua e-mail al quotidiano Repubblica , alla giornalista Concita Di Gregorio. Teniamoci in contatto !

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