Aggiornamento rimpatrio – Fase 1

Ero a Uluru la scorsa settimana a godermi la mia vacanza quando ho iniziato a ricevere notizie e messaggi che mi hanno un po’ sconvolto i piani. I voli per la Nuova Zelanda sono stati cancellati, gli USA hanno chiuso tutto, la situazione si sta aggravando anche in altri paesi europei che stanno iniziando a chiudere le frontiere. Non posso più aspettare Aprile per partire. Sono costretta ad anticipare la partenza. Ma di quanto?

Dopo lunghe conversazioni con mamma e papà al telefono chiamate ad amici che conoscono piloti, capisco che devo comprare un biglietto subito. Non sono così sprovveduta da lasciare tutto improvvisamente da un giorno all’altro, quindi mi sono data qualche giorno e, dopo aver controllato le compagnie aeree che ancora volano in Europa, ho comprato un volo Melbourne-Zurigo, partenza Venerdì 27 Marzo. Tra pochissimo insomma.

Ovviamente è tutto molto più complicato adesso che hanno aggiornato le restrizioni per viaggiare, e la Svizzera non è diversa dagli altri paesi europei quando si tratta di COVID-19. Ed è tutto un caos generale. Sembra che nessuno abbia le informazioni o l’autorità necessaria. Mio padre ieri è stato 6 ore al telefono tra Polizia di frontiera, Prefettura, Farnesina, Segreteria del Ministero degli Esteri, per capirci qualcosa sul mio rientro. Mia mamma si è informata sui treni e sui voli per Torino. Non riesco a capire se siamo noi, nella mia famiglia che ci preoccupiamo troppo e siamo troppo previdenti o se la situazione è degenerata improvvisamente davvero degli ultimi due giorni. La mia idea era di prendere un treno una volta arrivata a Zurigo. Il segretario del Ministro degli Esteri gli ha risposto che non aveva mai sentito di un caso simile (aereo fino in Europa e poi treno per raggiungere il domicilio) e quindi non sapeva dare una risposta.

La Farnesina ha detto che non si occupa degli italiani all’estero, che è materia per i consolati. Al consolato, la prima persona con cui ho parlato non sapeva neanche che ci fosse un nuovo decreto del 22 marzo. Dopo che glie l’ho detto io, hanno aggiornato il sito. Poi sono stata chiamata da un’altra persona del consolato italiano che chiedeva informazioni sul mio stato…hai un volo? non hai un volo? quando parti? per poter aggiornare il loro database. Quando gli ho chiesto cosa sarebbe successo una volta arrivata a Zurigo, per poter rientrare in Italia, mi ha detto che il consolato non ha l’autorità o potere su cosa succede una volta usciti dall’Australia. Ma allora chi ce l’ha? Mi sono anche sentita dire che in questa situazione straordinaria tutti sono in moto per risolvere la situazione. Ma a me non sembra. A me sembra che nessuno sappia niente e ci sia una grande confusione generale. Il decreto non fa riferimento agli italiani che rientrano dall’estero, ma vuol dire che possiamo muoverci liberamente? Nell’autocertificazione, essendo residente all’estero registrata all’AIRE cosa devo scrivere?

Il gentile signore del consolato ha dovuto chiedere direttamente al Console cosa fare una volta a Zurigo. E ho scoperto che senza un biglietto aereo per l’Italia, le compagnie aeree non mi farebbero neanche partire da Melbourne. DOV’E’ SCRITTO TUTTO QUESTO????

Ho bisogno di un certificato medico che dichiari che sono in buona salute? Ho bisogno del risultato del tampone del COVID-19? Non c’è scritto da nessuna parte. Al Royal Melbourne Hospital fanno il tampone sono se stai male, sei stato all’estero o sei venuto a contatto con una persona positiva.

Quindi non solo devo processare lo shock di lasciare l’Australia senza poter neanche abbracciare i miei amici (anche qui FINALMENTE hanno annunciato la chiusura delle attività non essenziali, e hanno suggerito il physical-distancing), salutandoli via skype o via messaggio, ma devo anche affrontare la disorganizzazione generale di chi dovrebbe saperne più di me. Insomma il coronavirus è in giro da un po’, è possibile che solo adesso abbiano realizzato che ci sono milioni di italiani in Australia che per un motivo o per l’altro devono ritornare? Perchè i voli speciali ci sono solo da altri paesi europei? Perchè i consolati sono tenuti all’oscuro della situazione? Chi è che ha potere decisionale o almeno le informazioni necessarie al rimpatrio? Cosa servono i consolati generali se non per queste situazioni di emergenza?

Il mio volo con Qatar per venerdì 27 Marzo per il momento è confermato, ma finchè non mi fanno salire sull’aereo a Doha, io non canto vittoria. Tutto può succedere, e non ho nessun potere se non quello di gestire le mie emozioni. So che la situazione non è chiara ed è difficile per tutti. Sono consapevole che là fuori è un delirio. LO SO. E ve lo assicuro, non sono felice di tuffarmici a picco senza un minimo di certezza. Ma ho deciso che affronterò le cose un passo alla volta. Perchè mi sembra che di ansia ce ne sia già troppa in giro.

In tutta questa agitazione pre partenza, mi sono però ritrovata a gestire quasi piacevolmente onde emotive fortissime causate dalla solidarietà, amore e gentilezza delle persone che mi stanno accanto, fisicamente e virtualmente. Sono stata sopraffatta da un’ondata di affetto che mai ho provato in vita mia, che non è mai è stato così forte come nelle ultime settimane di delirio. Sono circondata di persone che mi amano e che mi supportano. Qui a Melbourne, in Italia e anche nel resto del mondo. E quindi GRAZIE, le mie lacrime sono per voi.

 

AUSTRALIAN NEWS (a modo mio) – COVID-19

Il 2020 è iniziato a bomba proprio. Nel senso che pare proprio che la bomba chiamata ‘Natura’ sia finalmente esplosa sulle nostre teste per esprimere il suo disappunto nei confronti del genere umano. Nonostante io pensi che forse ce lo meritiamo un po’, il mio cinismo non vince sulla mia empatia e sensibilità. E lo ammetto, sto un po’ di merda. Prima era l’ansia climatica, adesso è l’ansia di lavarsi le mani ogni 5 minuti, non toccarsi la faccia…sta diventando un disturbo ossessivo compulsivo, non una precauzione.  Sembra di vivere in un film. Un film che tra l’altro è stato già girato….Contagion, uscito nel 2011. Non so cosa ne pensiate voi, ma l’ho trovato molto realistico. Fin troppo. https://www.theguardian.com/film/filmblog/2011/oct/24/contagion-spread-disease-prevention

Ci sentiamo invincibili fino a quando non lo siamo più. Troppo spesso ci dimentichiamo di essere mortali. E ci viene paura. Ma poi è anche bello riscoprire il senso di comunità, che insieme siamo più forti, che abbiamo bisogno degli altri, che siamo animali sociali. E mi vengono i brividi e mi viene da piangere a vedere i video della musica sui balconi. Ma perchè non possiamo essere così tutti i giorni dell’anno? Perchè non possiamo aiutarci a stare meglio SEMPRE? Non mi sembra uno sforzo sovraumano. Mi sembra anzi, che ci venga piuttosto naturalmente.

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Il cerchio che si chiude

Stamattina fuori dall’ufficio ho incrociato le ragazze in bici di MissV che una volta a settimana puliscono il cowork dove lavoro. Mentre aspettavo che finissero mi sono messa a chiaccherare con una delle due, la quale, appena laureata in architettura, ha fatto la tesi con uno degli studi che pulivo io!  Ho avuto un flashback assurdo e rivisto me stessa 5 anni fa e mi e’ venuto da sorridere. 

E’ da un po’ di tempo che penso a cosa fare della mia vita. Da quella famosa serata Yoga/talk di cui vi ho parlato tempo fa. Quella serata è stato l’inizio di un periodo intenso, in cui ho dovuto prendere decisioni, in cui ho dovuto pensare molto e consultarmi con amici e famiglia. Quella sera ha segnato l’inizio di una serie di eventi che sono culminati stasera con una lettera di dimissioni. L’ho fatto. Sono una di quei pazzi che ha deciso di non fare del lavoro d’ufficio il proprio progetto di vita. 

Mi sento come se si fosse chiuso il cerchio.
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AUSTRALIAN NEWS (a modo mio) – INCENDI parte 2

Un mio caro amico dall’Italia stamattina mi ha chiesto cosa sta succedendo in Australia. Quindi ho pensato che per un motivo o per l’altro le notizie non arrivano, o quelle che arrivano sono distorte.

La situazione è piuttosto grave. Gli incendi in Australia non sono una novità. Bruciano questa terra da centinaia di anni, ma non sono mai stati cosi vasti, così intensi e per un tempo così prolungato. I fumi sono arrivati in Nuova Zelanda! Vi rassicuro dicendo che nella zona in cui vivo (e in generale a Melbourne città) non ci sono stati incendi o persone evacuate. I fumi degli incendi sono arrivati a Melbourne due giorni fa e l’aria era irrespirabile. Oggi (domenica) piove, ma non sta piovendo nelle aree colpite dagli incendi. Io spero che voi possiate vedere video, foto, articoli della devastazione online. Le preghiere e i pensieri e la condivisione e i likes su Fb non sono abbastanza…bisogna AGIRE ORA!

incendi copia

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Australian NEWS (a modo mio) – Incendi

Ho deciso di utilizzare questo spazio per raccontarvi di questo paese e di quello che succede. Mi sono resa conto che lo faccio poco, concentrandomi di più su cosa faccio io e sulle mie riflessioni. E chi non c’è mai stato continua a pensare che l’Australia sia il mondo dei balocchi. Il problema è che non ho idea di che notizie arrivino in Italia. Ogni tanto mamma mi manda degli articoli che trova sul Guardian o CNN. Di sicuro avrete sentito degli incendi che stanno devastando il New South Wales. Ma poi…vi arrivano notizie del POI? E le notizie minori? Gli incendi in Victoria? Il fatto che il venerdì prima di Natale a Melbourne ci fossero 44 gradi e la città era coperta da una leggera coltre di fumo arrivata dagli incendi fuori Melbourne?
Quindi stamattina ho aperto il quotidiano The Age, e dopo aver letto i primi due articoli ho pensato che fosse interessante aprire una diversa rete di comunicazione e condividerli con voi. E poi magari potreste anche farmi delle domande se vi interessa sapere qualcosa di più o di diverso? Non aspettatevi oggettività. Sapete come penso e come scrivo. Siete avvisati!

Parlando di incendi…sono iniziati almeno tre mesi fa. La stagione degli incendi di solito si apre con l’inizio dell’estate (1 Dicembre). Vivendo in città nella nostra bolla, siamo ignari di quello che succede intorno a noi. Ma solo perché non li vediamo o annusiamo, non vuol dire che non esistano. Continua a leggere Australian NEWS (a modo mio) – Incendi

Incontri e scambi

La mia password del computer è HappyEle2016 (poi magari domani la cambio). Il 2016, dopo un anno in Australia ad adattarmi, è l’anno in cui ho deciso di lavorare su me stessa e stare bene. Basta attacchi d’ansia nei supemercati, attacchi di pianto in biblioteca, basta perdere il controllo, basta fare scelte perchè ‘è la cosa giusta da fare’. Il 2016 è stato l’anno in cui ho SCELTO di essere felice, di nuovo. E mi piacerebbe  dire che lo sono. Sempre. Ma mentirei. La verità è che, se ancora non lo aveste capito, la felicità per noi essere umani è un sentimento temporaneo. La felicità non esiste. E voi direte “ ma che ne sa Elena di felicità”. Assolutamente niente e non ho questa presunzione. Ma ho iniziato un percorso, e ho voglia di raccontarmivi la mia verità. Come ho sempre cercato di fare.

La felicità come la pensiamo noi occidentali non esiste. L’essere umano è, e sarà eternamente insoddisfatto se e quando vive secondo le regole sociali contemporanee. Il segreto non sta nel fare di tutto per raggiungere la felicità nostra (e degli altri). Il segreto sta nel capire chi siamo, cosa vogliamo, ed esprimere il nostro essere interiore, essere i veri noi stessi, trovare il proprio dharma, il proprio sentiero e seguirlo (ciò non significa che se hai studiato architettura il tuo dharma è diventare architetto e fare la fame tutta la vita). Una passeggiata considerando la rete intricata di sentieri inesplorati tra cui scegliere che ci troviamo costantemente di fronte.

Sto divagando come al solito.

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I say NUP to the CUP.

Dico NO alla COPPA. Per saperne di più –> Coalition for Protection of Racehorses

L’Australia vanta diverse tradizioni…o meglio  public holiday, feste nazionali ignoranti. La prima è Grand Final Day, che per fortuna c’è già stato. Il venerdì prima della finale di footy, è festa nazionale. Va beh. Magari gli italiani potrebbero richiedere al presidente della repubblica di creare una festa nazionale per la finale di Champion (?). Poi c’è il Queen’s Birthday che però non è neanche il giorno del compleanno della regina. Poi c’è la festa dei lavoratori, che è un giorno diverso in ogni stato australiano (mi sembra di averne già parlato in passato). Poi ci sono le feste religiose normali: Natale e Pasqua…però l’Epifania e Ferragosto non sono contemplate.

Poi c’è Melbourne Cup day. La Melbourne Cup è un giorno solo ed è public holiday solo in Victoria. Ma le corse di cavalli non iniziano o finiscono quel giorno.

“Melbourne cup is the race that stops the nation”

Qualche fatto interessante: Continua a leggere I say NUP to the CUP.

…ma come la vivo io

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